Chi Siamo?

Chi Siamo

Presentiamo qui a quelli che formiamo questa "Scuola di Preghiera e di Crescita Spirituale", nonché una breve rassegna della sua nascita e sviluppo, centrando dopo l'attenzione sui suoi obiettivi, la metodologia e il programma che serve come base degli insegnamenti e la formazione.
Si spiega anche l'origine del nostro nome, come si può partecipare nella Scuola e una serie di fotografie che mostrano l'attività che sviluppiamo.

Cosa è questa "Scuola".
Nascita e sviluppo.
Obiettivi.
Significato del nome della "Scuola".
Destinatari della "Scuola".
Metodologia e programma che è svilluppato.
Come partecipare della "Scuola di Preghiera".
Galleria di fotografie.

Cosa è questa "scuola":

La "Scuola di Preghiera e di Crescita Spirituale Contemplatori del Sacro Cuore di Gesù" è un progetto promosso da un gruppo di laici all'interno della Chiesa cattolica in Argentina. E 'stato inserito nella Diocesi di San Martín, Provincia di Buenos Aires, e sviluppa le sue attività nel cosiddetto "Convento di Santa Micaela", che è una casa appartenente alla Congregazione delle Suore di Adorazione, Schiave del Santissimo Sacramento e della Carità, situato nel comune di Villa Progreso.

Il gruppo di coordinatori è costituito dalle seguenti persone:

Coordinatore generale:

  • Gianfranco Benedetto

Coordinatori:

  • Stella di Benedetto
  • Monica Cura
  • Cristina Di Carlo
  • María Teresa Jáuregui
  • Susana Miguens
  • Angelica Moreyra
  • Ester Santos
  • Graciela Trodler

Gianfranco Benedetto:

Nato a Torino, Italia, nell'anno 1943, emigrato in Argentina con i suoi genitori dopo la Seconda Guerra. A Buenos Aires riceve la laurea di Ingeniere Chimico. Coniugato con Stella, ha tre figlie ed otto nipoti. Nel anno 1987 cominciò la sua vera conversione quando conobbe il Rinnovamento Carismatico Cattolico a Buenos Aires, in una Comunità che più avanti divento membro della Fraternità Cattolica delle Associazioni e Comunità Carismatiche di Alleanza.
In questi Gruppi di Preghiera sviluppò diversi ministeri, ma poco a poco trovò la sua vocazione nell'insegnamento e la formazione spirituale avvanzata. Ha partecipato lungo gli ultimi 18 anni in centinaia di insegnamenti e di ritiri, diretti tanto a membri dei Gruppi di Preghiera come agli Animatori e Coordinatori di essi.
In questo tempo ha scritto diversi libri, dei quali due sono pubblicati ed altri due, inediti, si trovano in questo Sito.

[ Sopra ]

Nascita e sviluppo:

L'origine di questa "Scuola" si trova nel Rinnovamento Carismatico Cattolico di Argentina, in un progetto conosciuto come "Approfondimento della vita nello Spirito", che ha avuto luogo tra il 1995 e il 2003 in una Comunità d'Alleanza della Città di Buenos Aires.

Una descrizione dettagliata di questa esperienza la troviamo in "Rinnovare il RNS, Capitolo 5". Come e spiegato in questo luogo, essendo troncata questa esperienza con la dissoluzione nel 2004 dei gruppi di preghiera che lo formavano, una parte dei "coordinatori" che ci trovavamo inseriti in questo progetto continuiamo a mantenere vivo lo spirito di esso, in riunioni in case di famiglia e avendo ritiri spirituali in forma periodica.

E fin da l'anno 2005 che abbiamo ottenuto l'approvazione per sviluppare ciò che abbiamo chiamato "Scuola di Preghiera e di Crescita Spirituale", non già nel àmbito specifico del Rinnovamento Carismatico, ma aperta a tutta la Chiesa cattolica. Questo progetto è stato accolto nella struttura ecclesiastica della Diocesi di San Martín, e ha continuato ad avanzare ed approfondire questa esperienza spirituale fino ad oggi.

La "novità" che caratterizza la nostra esperienza è molto semplice: significa l'unione del "antico" e quasi dimenticato cammino cristiano di crescita spirituale insegnato dalla Teologia Ascetica e Mistica, con le sue successive ascensioni per il percorso della preghiera di contemplazione infusa, con il "nuovo" e potente impulso spirituale che ha fatto irruzione nella Chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano II, concluso nel 1965, e che ha condotto alla comparsa dei cosiddetti "nuovi movimenti" nella vita ecclesiale cattolica.

Questo cammino, fino a poco tempo fa impensabile nella sua esperienza pratica vissuta per i fedeli laici, uomini e donne immersi nel "mondo", è stato sviluppandosi nel corso degli ultimi dodici anni, aprendo un panorama completamente insospettato per quanto riguarda la possibilità di una crescita profonda nella "Piena Vita Cristiana", tale come è descritto nella sezione dello stesso nome in questo sito web.

[ Sopra ]

Obiettivi:

Gli obiettivi della "Scuola di Preghiera" trovano il suo fondamento nel fatto di sviluppare l'esperienza pratica commentata nel punto precedente. Partiremo dalla descrizione d'un Obiettivo Generale, seguendo poi con l'indicazione degli Obiettivi Particolari che lo concretizzeranno:

a) Obiettivo generale:

"Effetuare per i fedeli cattolici che vogliono approfondire la loro fede e la loro vita cristiana, un'azione programmata di guida, formazione e inseguimento in modo comunitario, orientata direttamente al pieno sviluppo della vita donata da Cristo con la sua Redenzione e Salvezza, mediante l'apertura all'azione potente dello Spirito Santo, per camminare con fermezza verso il Padre, in servizio agli prossimi ".

Questa dichiarazione merita alcuni schiarimenti: in primo luogo, è rivolta ai cattolici che desiderano aumentare volontariamente la loro vita cristiana, cioè, non è un programma di una prima evangelizzazione, di missione nel senso proprio del termine, ma viene offerto a coloro che hanno già scoperto e stanno cercando di vivere la vita cristiana, ma che desiderebbero andare ancora più avanti in essa.

L'azione che sarà effettuata è un'azione programmata, che si basa su un percorso graduale e ordinato, naturalmente con la libertà personale e la flessibilità che implica l'operazione multiforme della grazia in ogni anima unica e irripetibile.

Il cammino proposto ha come i suoi pilastri la pratica della orazione cristiana, specialmente l'adorazione eucaristica, e gli insegnamenti basati sulla Parola di Dio e la dottrina della Chiesa cattolica. Si cerca la promozione della vita cristiana integrale, piena, che non è altro che la santità, secondo la definizione classica del Concilio Vaticano II.

Tutto questo si ottiene partendo dal profondo e intimo incontro con Gesù risorto, che con l'azione dello Spirito Santo ci conduce al Padre e alla vita eterna in sua presenza, ciò che significa andare avanti senza restrizioni di alcun tipo nella esperienza della inabitazione della Santissima Trinità nell'anima del giusto, come effetto più rilevante della grazia santificante.

Il lavoro che si fa è di tipo comunitario, vale a dire che si basa su gruppi di persone che condividono l'esperienza di preghiera e di crescita spirituale, ma con una cura personalizzata.

b) Obiettivi particolari:

La formulazione dei obiettivi particolari di questo progetto ci darà gli elementi che permetteranno soddisfare l'obiettivo generale fissato nel precedente paragrafo:

  • Crescita graduale ma sostenuta nell'esperienza della orazione cristiana, fin dai primi e più semplici gradi, come la preghiera e la meditazione discorsiva, fino a raggiungere la profondità della contemplazione infusa, cercando di arrivare all'esperienza della "unione trasformativa" con Dio, a partire d'un apertura crescente a l'azione dello Spirito Santo, per "adorare il Padre in spirito e verità" (Gv 4,23), permettendo che "lo Spirito venga in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili." (Rm 8,26).
  • Conoscenza più profonda della Parola di Dio e la dottrina della Chiesa cattolica, nel senso biblico di "conoscere" come esperienza esistenziale, basata nello studio e un "rinnovato ascolto della Parola di Dio" (Giovanni Paolo II, " Novo millennio ineunte "), che passa allora dalla mente fissandosi nei nostri cuori, mediante l'orazione. L'insegnamento e la orazione vanno collegati inseparabilmente in tutte le dinamiche che vengono proposte.
  • La crescita verso una vera conversione di vita, basata sulla pratica metodica delle virtù cristiane, morendo così agli atteggiamenti del "uomo vecchio" e lasciando che apparisca ogni volta più il "uomo nuovo" secondo Cristo, in un cammino pratico verso una maggiore santità di vita.
  • Apertura, a partire dall'esperienza della orazione di contemplazione infusa, nei suoi gradi crescenti, alla piena e diretta azione dello Spirito Santo attraverso i suoi sette doni: intelletto, scienza, saggezza, consiglio, fortezza, pietà e timore di Dio, con il conseguente miglioramento nella pratica delle virtù infuse.
  • L'esperienza crescente della comunione, con il aumento nell'amore fraterno come espressione dell'amore di Dio ricevuto e vissuto in profondità. Questo implica avere una seguita personalizzata, a modo di una guida e ascolta, ed un'accoglienza interessata e piena di amore, punto questo che molte volte, purtroppo, la Chiesa è in mancanza.
  • Compromesso fermo e deciso per il bene comune, e poi con l'evangelizzazione ed il servizio nella Chiesa, per potere dare agli altri quello che si è ricevuto per la grazia di Dio.

Nell'ultimo punto degli obiettivi particolari si chiarisce che questa "Scuola" vuole essere innanzitutto una "formatrice di formatori", coinvolti nel processo della sua formazione e crescita spirituale, sia tanto quella esperienziale come la dottrinale, portando quindi questa esperienza al àmbito della Chiesa in cui si muovono abitualmente: parrocchie, istituzioni, movimenti, ordini religiose, seminari, collegi, e così via.

Nella Scuola potranno sempre continuare a ricevere una formazione supplementare o addizionale, ma anzitutto dovrebbero diventare strumenti di evangelizzazione avanzata, con un vero e proprio effetto moltiplicatore.

In questo modo, l'approccio in quanto alla realizzazione di tali obiettivi non rimane chiuso in sé stesso, diretto allla formazione di una comunità propria, ma piuttosto mira a fornire un servizio a tutta la Chiesa.

[ Sopra ]

Significato del nome della "Scuola":

Definiti gli obiettivi della "Scuola" siamo in grado di rispondere a questa domanda: Qual è il significato della sua denominazione? Tratteremo di spiegarlo:

"Scuola di Preghiera e di Crescita Spirituale":

Il grande Papa Giovanni Paolo II nella Lettera "Novo millennio ineunte" esorta i cattolici con la seguente espressione: "Sì, carissimi Fratelli e Sorelle, le nostre comunità cristiane devono diventare autentiche "scuole " di preghiera, dove l'incontro con Cristo non si esprima soltanto in implorazione di aiuto, ma anche in rendimento di grazie, lode, adorazione, contemplazione, ascolto, ardore di affetti, fino ad un vero " invaghimento " del cuore." (n 33)

A sua volta sappiamo che la preghiera è uno dei mezzi diretti più efficaci per la crescita della grazia santificante, che in definitiva è ciò che viene anche chiamato "crescita spirituale" "La Piena Vita Cristiana, Parte Terza, Capitolo 3")
Questi due concetti sono collegati nella denominazione della nostra attività per definirla il più chiaramente possibile.

"Contemplatori del Sacro Cuore di Gesù":

Il cammino unico per raggiungere una profonda trasformazione interna, passando dal "uomo vecchio o uomo carnale" al "uomo nuovo o uomo spirituale", secondo la terminologia di San Paolo, è la orazione di contemplazione infusa, dove si produce la "attivazione" dei sette preziosi doni dello Spirito Santo ("La Piena Vita Cristiana, Parte Seconda, Capitolo 2")
Un aiuto senza prezzo per aprirsi alle grazie che portano a l'esperienza della "contemplazione infusa" o esperienza mistica è l'adorazione eucaristica profonda, come conseguenza delle benedizioni che riversa in essa il Sacro Cuore di Gesù, quando si penetra nel mistero della completa devozione verso di esso.

Quindi, da questi elementi, che costituiscono la base e il nucleo della attività che sviluppiamo, prende il suo nome la nostra "Scuola".

[ Sopra ]

Destinatari della "Scuola":

Certamente in questo punto dell'esposizione apparirà una questione: a chi è rivolta quest'azione di formazione? Ed è già stato chiarito nel'Obiettivo Generale che non è una evangelizzazione di missione iniziale, ma è orientata ai cattolici che cercano una crescita spirituale e vogliono approfondire la loro fede.

Non ci sono limitazioni per quanto riguarda l'origine dei partecipanti, che dovrebbe coprire tutti gli stati della vita dei fedeli (sacerdotale, religiosa e laica) e variati origini eclesiali (strutture parrocchiali, diocesane, movimenti, istituzioni religiose, ecc).

Perché forse non sia rimasto chiaro, è importante definire che questa "Scuola" non è inserita soltanto nel Rinnovamento Nello Spirito, ma è destinata a fornire un servizio, sia per questo ed altri movimenti e vari altri settori della Chiesa, in aspetti necessari per tutti uguali, come la pratica e l'esperienza avanzata della orazione e la crescita della piena vita cristiana.

Dobbiamo anche tenere a mente che quando si parla di "spiritualità" propria di una ordine religiosa, di un movimento della Chiesa o di altre manifestazioni eclesiali, il termine si riferisce soprattutto alla forma e al ambito specifico in cui si vive e si applica la propria vita cristiana. La vita spirituale è una sola, ed è ciò che implica la crescita in Gesù per lo Spirito verso al Padre, con la trasformazione conseguente del "uomo vecchio" in "uomo nuovo" o santo.

Come è veramente questa vita spirituale e di preghiera che mira a promuovere e rafforzare la nostra "Scuola"?: è chiaro che essa è indirizzata senza restrizioni a tutti i settori che compongono la svariata realtà della Chiesa, al di là dei cammini particolari e dell'orientamento proprio di ciascuni di essi, cercando che tutti possono svolgere il suo compito specifico nella Chiesa, secondo la raccomandazione del Papa Giovanni Paolo II: "È tuttavia importante che quanto ci proporremo, con l'aiuto di Dio, sia profondamente radicato nella contemplazione e nella preghiera." (Novo Millennio ineunte, n. 15).

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Metodologia e programma che è sviluppato:

Il lavoro nella "Scuola di Preghiera e di Crescita Spirituale" si basa sulla costituzione di gruppi di persone, che insieme, in comunità, percorreranno il cammino di crescita preveduto, guidati da fratelli già addestrati che come coordinatori ed animatori avranno la responsabilità di accompagnare il gruppo nelle sue varie fasi stabilite.

Questi gruppi hanno un certo tempo di "integrazione", che potrà essere di tre a quattro mesi, dopo di che si "chiudono", vale a dire non riceveranno più nuovi membri, e allora inizieranno un cammino programmato a lungo termine. L'ideale è che i gruppi che si formano non superano le 50 a 60 persone, per quanto un numero maggiore di questo potrebbe implicàre una difficoltà per ricevere una attenzione personalizzata. In questo modo, presso la Scuola si apriranno man mano che passa il tempo vari gruppi, che avranno diversi gradi di progresso nel programma a sviluppare.

Tutti i gruppi hanno un funzionamento di gruppi di preghiera, e non sono corsi biblici o di teologia, per cui la priorità è la preghiera comunitaria, e dove si danno insegnamenti secondo un programma già stabilito, e si ascoltano e condividono le testimonianze di ciò che si vive. Inoltre si lavora abbastanza con seminari pratici, sulla base di diverse dinamiche effettuate, in generale in piccoli gruppi di non più di 10 a 12 persone, dove si condividono i temi che vengono sviluppati mettendo l'accento sulla concreta applicazione nella vita quotidiana dei fratelli.

Il miglior "laboratorio" per le singole lezioni è la preghiera. Questo è il motivo per cui sempre la preghiera del gruppo è effettuata dopo le lezioni o seminari, in quanto ciò che vi accade è che l'insegnamento e la Parola di Dio "scendono" dalla mente al cuore, vale dire, si comincia a "vivere " il tema sviluppato, e non solo a "saperlo".

Le riunioni del gruppo hanno una frequenza settimanale, con una durata di circa due ore e mezza, durante le quali si sviluppano le diverse dinamiche previste nel programma stabilito. Inoltre in forma periodica sono eseguiti ritiri spirituali di un giorno durante il fine settimana, e almeno un ritiro "chiuso" di due giorni una volta all'anno.

In aggiunta alla solita partecipazione al gruppo, ogni fratello avrá l'opportunità d'interviste personali periodiche, dove potrà esporre le sue preoccupazioni in quanto al suo processo di crescita spirituale ed alle sue esperienze di preghiera.

Il programma da sviluppare comprende un periodo variabile di tempo, che dipenderà da molti fattori, ma che può essere delimitato tra tre e quattro anni di durata, suddiviso in tre fasi ben definite:

a) Introduzione alla vita spirituale e di preghiera:

Per tutto il primo tratto si sviluppa un programma di temi e lezioni divise in questi punti principali:

  1. Introduzione dottrinale: si sviluppa una introduzione alla dottrina cattolica della creazione, della redenzione di Cristo e della grazia santificante. Il suo obiettivo è quello di fare conoscere, in una visione generale, il senso più profondo della piena vita cristiana.
    Essendo la grazia santificante, che abbiamo ricevuto come un dono gratuito e soprannaturale di Dio nel battesimo, il mezzo per eccellenza per produrre la nostra trasformazione interiore e conversione di vita dal vecchio uomo carnale all'uomo nuovo, spirituale o santo, è molto importante prendere chiara coscienza per quanto riguarda ciò che abbiamo ricevuto nel nostro battesimo come cristiani, di tutto ciò che è nella nostra anima destinato a crescere ed a dare molti frutti.

  2. Progresso nella vita dell'orazione: essendo la orazione il principale strumento di crescita della grazia santificante ("La Piena Vita Cristiana, Parte Terza, Capitolo 3") grazie alla sua duplice azione, sia come impetratoria e come meritoria, cioè, facendo appello tanto alla giustizia e alla misericordia di Dio, è fondamentale avvanzare nell'esercizio e la pratica del "dialogo con Dio," che costituisce in definitiva l'orazione del cristiano.

    Questi avanzi significano ottenere progressi verso una orazione più interiore, un'esperienza sempre più approfondita della Santissima Trinità che abita la nostra anima, partendo dalla orazione di meditazione libera, dove regnano il discorso e le petizioni.
    Quello che si ricerca e d'entrare poco a poco in l'esperienza del terzo grado di orazione, che è la "orazione affettiva", dove il orante sta prendendo parte nel suo dialogo con Dio, non solo con la sua mente, ma l'esperienza comincia a toccare la sua volontà, producendo affetti più sensibili e atti specifici durante la orazione. Il mezzo per eccellenza che è utilizzato in questa pratica è l'adorazione eucaristica.

    Ci sono alcuni insegnamenti che versano su temi specialmente pratici, ma i progressi nella orazione si fanno solamente pregando, sotto la guida e l'aiuto di persone già sperimentate nell' "arte della preghiera".
    La crescita nell'esperienza dell'orazione produce inesorabilmente una crescente apertura verso l'azione dello Spirito Santo, che comincia ad essere riconosciuta con una certa chiarezza.

  3. Capire meglio ciò che significa essere un discepolo di Cristo: Negli insegnamenti si approfondisce la necessità di diventare un vero discepolo di Cristo, per essere quindi in grado di andare avanti sull cammino della crescita della grazia santificante visto nelle prime lezioni.
    In particolare si sottolinea il pieno significato delle due richieste che mette Gesù a coloro che vogliono essere suoi discepoli: "rifiutare o morire a sé stesso" e "accettare la croce ogni giorno". Quindi, tutto ciò che verrà in seguito risulterà, in definitiva, approfondire e vivere sempre più queste due condizioni, vale a dire, si avrà l'intenzione d'avanzare ogni volta più su un cammino di vero discepolato.

  4. Migliore comprensione del ruolo della Beata Vergine Maria nella crescita spirituale: Nei insegnamenti si trattano i principali punti dei dogmi della fede cattolica per quanto riguardano la Beata Vergine Maria. Il senso è quello di riconoscere l'importanza della figura di Maria nella accompagnamento della crescita spirituale cristiana.
    E innegabile che la devozione mariana ha svolto un ruolo decisivo nella vita di quasi tutti i santi della Chiesa, e quando non è così rimane un vuoto nella vita cristiana.
    Quindi è importante avere una migliore e più dottrinale conoscenza del ruolo assegnato da Dio alla Vergine Maria nella economia della salvezza, che è molto utile per porre rimedio agli due diffetti chiari nell rapporto del cristiano con Maria: o di un "cristocentrismo" malinteso, estremista, che ha paura di avvicinarsi alla figura di Maria per non offuscare Cristo, o di una eccessiva devozione alla Vergine, che, in pratica, non favorisce una più profonda ricerca del Signore.
    Si tratta di cercare una relazione di cristiano adulto con la Santa Vergine, la cui potente intercessione è uno strumento prezioso per favorire la vita spirituale.

I frutti che si dovrebbero mostrare in questo periodo sono:

  • Un'idea più chiara di come agisce la grazia santificante che abbiamo ricevuto nel battesimo, per spingerci avanti, insieme con la nostra disponibilità, a una crescente conversione. Pertanto, questo genera un maggiore desiderio di continuare avanzando per il lungo percorso del cammino della crescita spirituale verso la santità, cammino le cui tappe stanno cominciando a intravedersi con una maggiore certezza.
  • Un'esperienza di gran lunga maggiore di orazione e di intimità con la Santa Trinità che abita nella nostra anima, che si evidenzia in una più profonda esperienza dell'amore di Dio, che produrrà una maggiore apertura alla sua azione nel anima.
  • Una più profonda guarigione interiore delle molte ferite nella storia personale di vita, a causa di varie prove difficili, e del dolore e la sofferenza per le quali si è attraversato in conseguenza.
  • Uno sguardo verso l'eternità molto più chiaro, avendo una maggiore coscienza dell destino finale a cui siamo chiamati da Dio, come compimento del proposito che da sempre ha avuto il Padre per averci creati.

b) Crescita della vita spirituale e di orazione.

In questa fase si lavora principalmente su temi essenzialmente pratici rispetto alla crescita spirituale è la vita d'orazione, contenendo questi principali argomenti:

  1. Il centro del lavoro in questa seconda fase è in conformità con il compimento della seconda condizione che chiede Gesù per essere veramente il suo discepolo: "rifiutare o morire a sé stesso", cioè, al proprio io d'uomo carnale, di vecchio uomo.
    Per questo si approfitterà quanto è stato finora ottenuto, che è fondamentalmente una esperienza di orazione molto più interiore e profonda, con esperienze più chiare e forti della presenza della Trinità nell'anima. Questa fase consiste nel lavoro sui vari atteggiamenti del uomo vecchio, che chiamamo "peccati", per scoprire s'esistono ancora dentro di noi, per allora prendere la risoluzione di modificare e sostituire questi atteggiamenti e le tendenze sbagliate con nuovi modi di agire, basati sul esercizio delle virtù infuse opposte.

    Come si produce questo nella pratica?: in un insegnamento si tratta in forma chiara il significato e le implicazioni delle diverse inclinazioni e atteggiamenti peccaminosi, come l'orgoglio, la collera, la menzogna, l'invidia, la mancanza di perdono ed il odio, il materialismo e l'avarizia, l'attaccamento a pratiche d'occultismo, la lussuria e impurità, la gola, la pigrizia, e così via.
    Poi, sommersi nel clima di orazione, il gruppo è portato ad un profondo esame di coscienza, per discernere s'esiste in ciascuno questo tipo di atteggiamenti. Quest'esame nella preghiera in comunità è completato dalle meditazioni personali durante la settimana e da seminari nel gruppo in prossimi incontri.

    Con questo lavoro dovrebbero essere generati, per l'azione dello Spirito Santo, in quelli che scoprono la permanenza di questi atteggiamenti di peccato in loro, un profondo pentimento e forte volontà di cambiamento e modifica. Quindi, nel prossimo insegnamento, si lavora sulla virtù opposta al peccato scoperto, riferendosi specialmente a tutti gli aspetti molto pratici circa il loro esercizio nella vita quotidiana, in modo di sostituire poco a poco gli abiti peccaminosi con un nuovo abito virtuoso.
    In questo modo si sviluppano i corsi d'insegnamento sulle virtù cardinali ed i loro derivati, come ad esempio la prudenza, la temperanza, l'umiltà, la giustizia, l'obbedienza, la veridicità, la religione, la fortezza, la pazienza, la perseveranza, e così via. Inoltre verrà il momento di iniziare la crescita nella vita teologale, conoscendo il significato e l'utilità delle virtù teologali, la fede, la speranza e la carità, e come essere in grado di crescere nella loro esperienza. Queste virtù approfondiranno in maniera significativa il rapporto del fedele con Dio, dal momento che è il loro obiettivo primario.

    Si tratta di un lavoro paziente, sostenuto, e dovrebbe essere fatto con il tempo neccesario da permettere una vera e propria penetrazione della luce dello Spirito nell'anima, finché si verifichi gradualmente una vera e propria conversione, un cambiamento radicale degli abiti che si sono contratti como conseguenza di una vita allontanata da Dio, se non dal tutto, almeno in qualche àrea di essa.

    Questa è la tappa dei gruppi nei quali si danno i più visibili e tangibili risultati, dove il cambiamento non è puramente una nuova e più profonda esperienza di orazione, che infatti esiste, ma poco a poco impregna ogni volta più la vita quotidiana e gli atteggiamenti delle persone nei settori e le realtà in cui le sviluppano.

  2. Avanzando in questa fase si è alla ricerca di un obiettivo primordiale in termini di esperienza di orazione: avanzare ad una transizione ogni volta più chiara e più profonda verso l'orazione di contemplazione infusa. Ciò implica avanzare ulteriormente partendo dai primi tre gradi di orazione (la preghiera vocale, la meditazione e la orazione affettiva) verso i seguenti cinque gradi di contemplazione infusa crescente.

    È a questo punto, a causa di una mancanza di chiara comprensione di ciò che è la contemplazione infusa in generale nella Chiesa cattolica, tranne nelle ordini religiose specificamente contemplative, che possono prodursi confusioni che sorgono in larga misura dal fatto di credere che la "orazione di contemplazione" è quella nota come "orazione ignaziana" o "preghiera del silenzio", che non è altro che una preghiera di meditazione, cioè, appartenente al secondo grado di orazione.
    Questa orazione e giustamente chiamata da molti autori la "contemplazione aquisita" per differenziarla dalla "contemplazione infusa o passiva", che è quella che con proprietà constituisce la orazione di contemplazione, e che non è mai il risultato di un esercizio di chi prega, ma in tutti i casi è accordata dallo Spirito Santo.

    Possiamo dire allora che la orazione di contemplazione è semplicemente l'apertura della mente umana, nella orazione, all'azione diretta delle mozioni dello Spirito Santo, mediante l'azione dei doni dello Spirito chiamati "intellettuali" (l'intelletto, la saggezza e la scienza) che sostituiscono il normale processo umano di ragionamento secondo il discorso con una "visione" o "contemplazione" diretta di ciò che lo Spirito Santo vuole mostrare o dire al fedele.

    Un altro concetto erroneo sulla la contemplazione infusa è che molte volte è considerata solamente como una orazione molto interiore e in totale silenzio. Basta prendere un autore classico della teologia mistica come A. Tanquerey, che nel suo libro "Compendio di Teologia Ascetica e Mistica", parlando della orazione di quiete, il secondo livello della contemplazione infusa, dice che potrebbe non solo essere silenziosa, ma anche orante, con espressioni di amore e lode, e talvolta operosa, con diverse azioni per il servizio di Dio.

    Infatti, nella nostra esperienza in questi dodici anni abbiamo visto e vissuto come si può essere in profonda contemplazione (con la mente e la volontà assorbite da Dio) e al stesso tempo pregando per un fratello, cantando nel proprio idioma o in lingue, danzando al ritmo della musica, essendo in rendimento di grazie totale, o in gioiosa lode.
    Niente di più attivo, in molti casi, che l'esperienza della contemplazione infusa!

    Con tutto questo si vede così l'errore nel quale cadono molti nel Rinnovamento Nello Spirito, di contraporre la "contemplazione" e la "lode", come se fossero due cose opposte che si escludono reciprocamente l'una dall'altra.

  3. Un altro punto importante è la spiegazione dell'esperienza della "notte dei sensi": Come insegna San Giovanni della Croce, l'inizio della esperienza della contemplazione infusa si produce attraverso la cosiddetta "notte dei sensi", dove si perde l'esperienza sensibile della orazione di affetti e diventa quasi impossibile la solita orazione di meditazione discorsiva, sia tanto interiore come vocale, e si entra in una oscurità e vuoto interno che permetteranno poco a poco aprirsi all'esperienza della contemplazione infusa.

    Questo periodo è il periodo più critico della vita spirituale, per coloro che cercano veramente avanzare in essa, come lo sottolineano tutti gli autori di teologia mistica, e senza dubbio questo non è qualcosa teorico ma è fortemente reale.
    Durante molti anni nei gruppi di preghiera del Rinnovamento Nello Spirito abbiamo visto tanti fratelli che vivevano una vita di orazione con molta dedicazione, ma raggiunto questo punto e, per ignoranza di ciò che questo comporta, ritienevano che il deserto e la secchezza che vivevono nelle preghiere erano dovuti a causa della loro tiepidezza, così che cercavano invano di tornare al "primo fervore", senza ottenerlo, e senza sapere che essi erano stati chiamati dallo Spirito Santo per entrare in una dimensione di orazione completamente nuova e più profonda, che è la contemplazione infusa.
    Quante anime che avanzano nella esperienza di orazione, guidate dallo Spirito Santo, qui si deboliscano, ritornano indietro, e forse arrivano a sentire l'impulso di lasciare la vita di preghiera!

    La luce che porta la conoscenza del processo della "Notte dei sensi" nelle anime dedicate alla preghiera è veramente impressionante, e rende a coloro che vivono e capiscono questo processo la possibilità di trovarsi molto rapidamente immersi nella contemplazione infusa, lasciando da parte i suoi sforzi sterili per rivivere ciò che fu l'inizio della sua vita di preghiera, e che, come la gioventù, mai ritornerà.

c) L'approfondimento della vita spirituale e d'orazione.

Questa fase comprende l'ultima parte del programma di base per sviluppare nei gruppi, con i seguenti temi principali:

  1. Si cerca di avvanzare decisamente verso l'esperienza della contemplazione infusa, che, come insegna Santa Teresa di Gesù, non è raggiunta con le proprie forze, ma è Dio che la dà, ma aiuta molto la propria predisposizione.
    È la fase di lavorare in modo approfondito, sia dal punto di vista dottrinale come dal pratico, il tema dei doni dello Spirito Santo e la perfezione a cui porteranno le virtù infuse.

    Si danno insegnamente sulla crescita delle virtù della fede, della speranza e della carità, con seminari e guide per la vita quotidiana. Si aggiungono in ogni caso gli insegnamenti sui doni dello Spirito Santo che le portano alla perfezione (Intelletto, Scienza, Saggezza e Timore di Dio), e si lavora nell'orazione sul riconoscimento di tali doni, per crescere in seguito all'apertura del anima a loro.

    E questo periodo un tempo di molta luce e di scoperta pratica della azione di questi "flash" dello Spirito Santo che sono ricevuti dai doni, e di sommergersi ogni volta più nell'esperienza della contemplazione infusa, dove si sperimenta la crescita del agire di questi doni preziosi.

    In questa fase, cominciamo ad entrare in un terreno ogni volta più vergine, più sconosciuto nella Chiesa, soprattutto tra i laici; ma scopriamo una cosa che è una grande contraddizione con questo, come è il fatto che laici comuni, uomini e donne, possono immergersi in queste esperienze spirituali, grazie a l'impulso enorme nella loro vita spirituale dato dalla esperienza dello Spirito Santo o "effusione dello Spirito", qualcosa che, prima degli ultimi trenta-cinque anni era del tutto impensata, poiché la teologia mistica classica insegnava un cammino molto laborioso, con prima le tappe ascetiche e quindi la progressiva apertura alla esperienza mistica, alla quale potevono solo aspirare i consacrati che si allontanavano dal mondo ed erano decisi a vivere una vita dedicata esclusivamente alla orazione.

    Per noi che abiamo lavorato tutti questi anni su questa esperienza, questa è stata la scoperta davvero grande: sapere e vivere che, con lo slancio dell'effusione dello Spirito, possiamo percorrere senza costrizioni il cammino di conversione e di crescita spirituale, che prima del Concilio Vaticano II era considerato vietato per i laici comuni. E questo cammino, se si perseverasse, dovrebbe portare un giorno, inesorabilmente, ad una età spirituale adulta, alla perfezione, insomma, alla vera e piena santità.

  2. Quest'ultimo periodo viene a fare in modo che i partecipanti del gruppo arrivino a momenti di orazione sempre più lunghi e più profondi, in un contesto di revisione di tutto ciò visto finora, che si ottiene lavorando sul "Padre Nostro", dal punto di vista del suo significato mistico più profondo. Nelle sette petizioni della preghiera cristiana per eccellenza sono richiuse tutte le necessità per avvanzare verso la esperienza spirituale più profonda e trasformatrice.

    In questo modo e riassunto nelle grandi linee il programma di base per i gruppi della "Scuola di Preghiera e di Crescita Spirituale", basato sull'esperienza fatta finora. Senza dubbio, avanzando in tutto ciò appariranno modifiche e aggregati, quindi bisognerà essere aperti e senza preconcetti né desideri di afferrarsi a ciò che è più familiare e conosciuto.
    Questo lavoro deve veramente essere basato sullla premessa di "prendere il largo" nella esperienza spirituale, e allora il Signore scoprirà i suoi tesori e riempirà le reti di cui si incoraggiono a remare senza riposo.

    Come accennato prima, quelli che hanno perseverato in questo tempo, avranno la possibilità, secondo la vocazione di ciascuno, di essere strumenti propagatori di ciò che hanno ricevuto, dove la Provvidenza li porti. Ciò non significa finire una volta per tutte la loro formazione presso la Scuola.

    Resteranno molte aree e temi per una ulteriore crescita, come alcuni che abbiamo già lavorato, per esempio l'esperienza delle Beatitudini, o un ulteriore approfondimento del mistero della Vergine Santissima, Madre spirituale degli uomini, o gli diversi modi di vivere la santità secondo il carattere naturale e lo stato di vita, e molti altri temi che senza dubbio appariranno nei gruppi stessi man mano che avanzerranno.

    Si è già detto che questo è soltanto, per ora, un cammino aperto, appena percorso nei suoi principi, e la nostra ragione umana non è in grado di intravedere ancora le meraviglie che possono seguire. Si richiederanno le luci dello Spirito Santo, che senza dubbio verranno in coloro che avanzino con perseveranza, ma ciò richiederà intraprendere il cammino senza timore e con l'aiuto della grazia, che non mancherà mai.

    E importante chiarire un punto, prima che sorgano dei dubbi leggendo la descrizione dei temi che si sviluppano. In linea di principio, sembra che molti di questi sono troppo "avanzati", adatti solamente per gli studenti di teologia, e che potrebbero soltanto essere compresi da persone con una buona preparazione intellettuale.

    Tuttavia, possiamo garantire che ciò non avviene, dopo più di dodici anni di dare insegnamenti in diversi gruppi, per i quali sono passati più di quattro centinaia di persone, di ogni genere e condizione: uomini (20%) e donne (80%); persone di meno di 30 anni, e molti altri più maturi e anche anziani, professionisti, imprenditori, studenti, dipendenti, personale delle forze di sicurezza, casalinghe, pensionati, disoccupati, e così via.; laici e religiosi, persone celibi, coniugati, vedovi, divorziati e vivendo in paio; eterosessuali e omosessuali, persone con difficoltà nella sua salute fisica e psicologica, atleti professionali, e così via.
    All'interno di questo mix di persone, così eterogeneo come la società stessa, noi abbiamo trovato sempre una risposta positiva di fronte alle materie trattate, una buona ricezione, pur senza pretendere che tutti comprendono ogni aspetto dei insegnamenti. Crediamo che le ragioni perchè questo si produca siano sopratutto tre:

    • In primo luogo, gli insegnamenti sono versati in modo semplice e didattico, sottolineando sempre gli aspetti d'applicazione pratica e personale dei temi sviluppati, con il sostegno di seminari ed argomenti di riflessione per lavorare a casa. Sono dati da coloro che "conoscono" il tema dalla sua propria esperienza personale, al di là della conoscenza teorica e dottrinale.
    • L'altro fattore è l'apertura a l'azione dello Spirito Santo che produce la pratica della orazione, che fa che ogni volta agisca in più la virtù della fede, come una luce soprannaturale che illumina la comprensione umana per "catturare" la rivelazione di Dio rispetto le grande verità cristiane. Ci sono innumerevoli testimonianze vissute con persone di bassa cultura e minimi studi, che aperte alla luce dello Spirito hanno dato a molti vere lezioni di saggezza e di comprensione delle scritture e la dottrina cattolica.
    • Infine, occorre sottolineare che molte delle questioni, come ad esempio quelle che si riferiscono alle purificazioni passive o "notti oscure", o ai segni che permettono intravedere l'inizio della contemplazione infusa, sono spiegate dopo che le persone hanno già avuto l'esperienza di esse, in modo che gli insegnamenti, in questi casi, sono compresi e chiariscono ciò che è già stato sperimentato.
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Come partecipare della Scuola di Preghiera:

Alla fine del 2007 abbiamo un gruppo della Scuola, che si riunisce ogni Lunedi dalle 18 alle 20.30, che ha iniziato i suo percorso nel 2006.
Questo gruppo s'è formato da una diffusione e l'invito nella Diocesi di San Martín, e si compone di circa venti persone.
Al apparire in futuro un maggior numero di persone interessate, si inizieranno nuovi gruppi.

La realtà dimostra che è risultato molto difficile fare conoscere ciò che sviluppiamo, quindi la nascita di questo sito web.
Tutti i anni di esperienza fatti in questo cammino li conserviamo come un piccolo tesoro, poiché ciò rappresenta veramente per coloro che fanno parte di questa "Scuola", e lo mettiamo a disposizione a tutti quelli che ritengono che possa esserle utile.

Ecco perché non vogliamo essere legati a che l'unico modo per condividere ciò che facciamo è concorrendo presso la sede della nostra scuola. Noi crediamo che lo Spirito Santo può mostrare e suggerire altri modi diversi, ai quali saremo sempre vigili per scoprire e discernere la loro fattibilità.

E allora che il primo passo, che cerchiamo compiere con il presente sito web, è quello di far conoscere ciò che il Signore ci ha dato a tutti quelli che possono essere interessati, senza importare chi sono e dove sono.
Partendo da questa premessa, lasciaremo che lo Spirito ci mostri quale può essere il modo pratico per portare avanti la partecipazione alla "Scuola di Preghiera e di Crescita Spirituale", per coloro che sono interessati a farlo.

Quasi otto mesi dopo che la nostra Pagina Web comparí in spagnolo, è apparsa nella sua traduzione all'italiano. E stato questo un forte desiderio di Gianfranco Benedetto, il nostro Coordinatore Generale, che sentí nel suo cuore che era chiamato a far conoscere tuutto il lavoro di tanti anni anche nel suo paese d'origine.
E proprio lui che mette a disposizione di cui le interessi la possibilità di recarsi in Italia per fare conoscere il materiale e l'esperienza della nostra "Scuola di Preghiera", e anche sviluppare in qualche modo il suo programma.

Nella sezione "Contattevi con Noi", quelli che così lo desiderano hanno il mezzo per comunicarsi con chi integriamo quest'esperienza, per ampliare e chiarire quello che trasmettiamo per mezzo di questa Pagina Web, ed anche per cercare insieme la possibilità di una collaborazione più stretta.
Saremo a vostra disposizione per rispondere alla brevità, con la gioia di sapere che potranno essere molti di più quelli che condivideranno questo che lo Spirito Santo sta facendo tra noi, in questa piccola porzione della Chiesa, Corpo Mistico di Nostro Signore Gesù Cristo.

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